Chi siamo?
La nuova sede dei Belli da Morire si trova in Via Romita, 85 ad Acqui Terme (AL), a pochi passi dal McDonald, vicino alla stazione e al centro città.
Un posto facilmente raggiungibile, con ampio parcheggio, isolato dalle abitazioni.
Questo rende la Scuola Belli da Morire un luogo ideale non solo per la didattica, ma anche per gli eventi, con un ampio salone dotato di palcoscenico e attrezzato di impianto audio e luci residente e una platea di 100 posti a sedere.
L’idea nasce nel 2016 col proposito di unire nello stesso luogo la musica e il teatro, in modo che fosse sottile l’osmosi naturale tra i due mondi: gli attori hanno accesso facilmente alla musica e i musicisti a loro volta possono essere consci delle possibilità che offre l’arte scenica.
Navigando nel nostro sito potrete vedere tutte le nostre attività, che non si limitano alla didattica, ma spaziano nelle produzioni musicali e teatrali, nell’organizzazione di eventi a tema, festival, rassegne, con area specifiche dedicate alla registrazione, l’allestimento delle scene e tutto ciò che concerne il mondo dello spettacolo
Un po’ della nostra storia…
La scuola Belli da Morire nasce nel 2016, quando Marcello Chiaraluce che insegnava musica moderna alla scuola Mozart 2000 di Acqui Terme, si rende conto che la formula lezione-saggio cominciava ad essere stretta per molti ragazzi talentuosi, i quali una volta raggiunta la pubertà abbandovano i corsi per mancanza di stimoli. Decise così di organizzare i più talentuosi in band autonome, ognuna con la propria formazione e il proprio repertorio, creando una sorta di spirito di appartenenza, fondamentale a quella età. Questo non solo spingeva i ragazzi a proseguire una volta superata l’età della scuola primaria, ma galvanizzava anche i più giovani, che sognavano di fare altrettanto una volta che fossero diventati abbastanza grandi. I saggi diventarono così veri e propri concerti con una grande partecipazione e apprezzamento del pubblico e richieste anche al di fuori dell’ambito scolastico.

La vera svolta però avvenne con l’idea di allestire un musical con allievi musicisti senza nessuna esperienza attoriale e tanto meno di regia da parte di Chiaraluce.
Nel Giugno 2016 al Teatro Ariston di Acqui Terme, andò in scena il primo musical targato Belli da Morire: Grease.
L’incredibile risultato e il successo di pubblico, spinsero Chiaraluce e i ragazzi a formare una vera e propria compagnia e da lì a pochi mesi, una nuova scuola, la scuola Belli da Morire.
Seguirono altri due musical, anch’essi caratterizzati dalla musica dal vivo, elemento caratteristico e imprescindibile:
A proposito di Shakespeare e l’imponente La rupe dei Re, liberamente ispirato al Re Leone della Disney.

In scena: 15 attori, 7 ballerine, 6 musicisti e una scenografia di 3 metri di altezza con scale e scivoli su un palco di 14 mt x 12 mt in Piazza della Bollente ad Acqui Terme: avevamo iniziato a farci notare.
Ma la vera svolta avvenne nel Natale del 2017, quando Chiaraluce decise di abbandonara la strada di riproporre musical già esistenti e di cominciare a rielaborare lui stesso i testi, aggiungendo una colonna sonora di canzoni memorabili suonata dal vivo. Naque così Scrooge: l’Ultimo Canto di Natale, una struggente rivisitazione del famosissimo Canto di Natale di Charles Dickens, ma con un epilogo completamente diverso che toccò i cuori del pubblico che assistì numeroso a tutte le repliche.

Bissare il successo di Scrooge non era facile, ormai la strada era segnata, dovevamo fare produzioni originali e dare un taglio personale ai nostri spettacoli, in modo che la gente riconoscesse subito che si trattava dei BDM.
Fu così che a Giugno 2018 andò in scena al Teatro Artiston di Acqui Terme e poi al Teatro Alessandrino di Alessandria, Luigi, il primo musical dedicato alla controversa figura di Luigi Tenco, cantautore piemontese prematuramente scomparso durante il Festival di Sanremo del ’67.
Chiaraluce studiò a fondo i testi che riguardavano il cantautore, sia quelli che ne sostenevano il suicidio, sia quelli che proponevano interpretazioni alternative, ma volle concentrarsi soprattutto sull’aspetto più gioviale, ironico e geniale della figura di Tenco, che spesso viene relegato a personaggio schivo e oscuro, quale egli non era.
Ma furono la straordinaria somiglianza e l’interpretazione di Giovanni Giordano, protagonista del musical, a fare la differenza, il quale riuscì a convincere persino i fan più accaniti e coloro che lo avevano conosciuto di persona.

La formula mega-struttura, attori, ballerine e musica dal vivo funzionava, ma mancava qualcosa: le canzoni erano cover, avrebbe funzionato anche con musiche originali?
Con questo proposito, a Giugno del 2019 andò in scena il musical Inferno, una rock-opera che parlava del rapporto di Dante Alighieri con l’amore: quello idealizzato con Beatrice e quello concreto con la moglie Gemma Donati.
Una discesa nell’abisso con diavoli che ballano, cantano e suonano le chitarre elettriche orchestrati da un Satana che vuole puntare il dito sul lato oscuro e contraddizioni d’animo di ognuno di noi. Musiche e testi di Marcello Chiaraluce.

Una produzione con una struttura alta 3 mt e larga 8, schermi, ascensori radiocomandati, oggetti semoventi e dedine di attori, ballerini, cantanti e musicisti in scena tra fumi e fiamme. L’allestimento era durato circa 12 ore, con l’aiuto di decine di genitori volontari, era ormai palese che lo sforzo richiesto e la possibilità di poter andare oltre la singola rappresentazione era impari, sia a livello di costi che di risorse umane, soprattutto per una scuola di provincia come la nostra che faceva tutto con le proprie possibilità e l’aiuto e la generosità delle famiglie degli allievi.
Ci pensò il covid a darci una calmata. Galvanizzato dal successo di Inferno, Chiaraluce pensò di scrivere egli stesso un soggetto per un musical e di comporne le canzoni. Il progetto però non convinse a pieno la compagnia e a 3 mesi dalla messa in scena, ci pensò il lockdown a mettere una pietra sopra a Mr Junker, questo il titolo dell’opera in corso.
I dissapori che sia erano creati, le aperture a singhiozzo e le prove estenuanti che richiedevano questi spettacoli, compromisero prima l’entusiasmo e poi i legami interni della compagnia e ognuno cominciò a guardarsi intorno per valutare nuove strade. Inferno aveva fatto riflettere sul fatto che tutta quella produzione, per quando imponente, finiva per limitarsi al singolo episodio e questo era antitetico alle aspettative professionali di molti ragazzi, che ormai divenuti grandi, volevano esplorare nuovi palchi e nuove situazioni, mettersi in gioco con un pubblico che non conoscevano.
Nel frattempo nuove leve di giovani volevano far farte di questo mondo e stava nascendo una primavera di talenti determinati a ripercorrere la strada dei membri storici dei BDM.
Una volta concluso il periodo più intenso della pandemia, si potè tornare in scena e nell’estate del 2021, con una formazione ridotta a 8 attori e 4 ballerine, una scenografia minimale e basi registrate per le canzoni, andò in scena Ulisse: viaggio solo, con testi e musiche di Chiaraluce, che raccontava il travagliato rapporto del famoso eroe omerico con le donne.
Lo spettacolo potè essere replicato più volte con un buon successo di pubblico.

Nonostante la gioia di aver ripreso un percorso messo in pausa dalla sorte e la buona accoglienza del pubblico, le difficoltà economiche causate dal lockdown e i dissapori con gli attori rimasti fuori dal progetto, portarono la compagnia a disgregarsi velocemente, sebbene fosse in cantiere un nuovo grande progetto che avrebbe coinvolto tutti, una rivisitazione di Pinocchio.
A Ottobre 2021, la storica sede dei Belli da Morire, chiuse definitivamente.
Serviva una sede provvisoria, per non perdere tutto e per poter continuare la storia del BDM, che sembrava ormai arrivata al capolinea: bisogna dire grazie alla banda di Acqui Terme e alla scuola di danza ASD In Punta di Piedi se siamo ancora qui.
Erano rimasti 4 attori: 1 maschio e 3 femmine. Quale storia si poteva scrivere con questa formazione?
Nell’estate 2022 andò in scena la mini tournèe di Discordia, una divertente rivisitazione del giudizio di Paride.
Le ragazze però avevano appena dato la maturità e la loro vita aveva altri piani, altrove.
Così nonostante gli sforzi, la compagnia era definitivamente finita ed erano rimasti in due Chiaraluce e Giordano.

I due non si dettero per vinti e si concentrarono temporaneamente sull’altra loro grande passione: la musica. Con progetti cover e originali girarono l’Italia consolidando la loro amicizia, partita come rapporto insegnante-allievo e sfociato in un vero e proprio sodalizio artistico.
La sorte però non voleva la fine dei BDM e così quell’estate arrivarono due telefonate importanti: la prima dalla SMS di Bistagno che chiedeva a Chiaraluce di diventare il Direttore Artistico del proprio teatro, un piccolo gioiello del territorio e la seconda da una ragazza che faceva parte delle nuove leve teatrali che avevano frequentato la scuola durante il periodo della pandemia e che chiedeva se ci fosse ancora la possibilità di aprire un corso per lei e altre due ragazze interessate.

Ripartì da Karina Nastase, Beatrice Giachero e Emmanuela Perazzo (l’autrice della telefonata), una nuova speranza per la compagnia Belli da Morire.
Una stagione di giovani talenti era sicuramente una grande opportunità di rinascita, ma serviva qualcosa che potesse garantire una continuità e che virasse verso il professionismo.
Chiaraluce e Giordano decisero così di abbandonare il musical per la prosa e aprirono un casting in tutta Italia per un nuovo spettacolo che avevano in mente. Lavorare con professionisti era un bel banco di prova e bisognava garantire una buona qualità di regia, scrittura, allestimento e booking.
A Gennaio 2023 andò in scena quello che per ora è lo spettacolo più importante dei Belli da Morire perchè rappresenta il vero spartiacque tra il prima e il dopo: Il Giovane Mazzarò (clicca per vedere la clip)

Scritto e diretto da Marcello Chiaraluce, è una sorta di prequel ideale della storia raccontata da Giovanni Verga nella famosa novella “La Roba”. In scena Giovanni Giordano nel ruolo di Mazzarò insieme a Claudia Allodi, bravissima attrice fiorentina e a Filippo Santopietro, straordinario attore milanese. Lo spettacolo ha avuto moltissime repliche nelle provincie di Asti e Alessandria, con migliaia di spettatori e la partecipazione straordinaria di Marcello Trucco nel ruolo dell’oste e di Carlo Fortunato in quello del musico.
Intanto però la compagnia Junior si era allargata e da 3 erano diventati 7 e così a Maggio dello stesso anno, andò in scena il loro primo spettacolo: Il regalo più bello, una rivisitazione comica dello Schiaccianoci di Hoffmann che fece divertire moltissimo il pubblico e consegnò nuovi volti e nuovi talenti alla storia dei BDM.
L’attenzione sui BDM era tornata e a Chiaraluce fu proposto di diventare Direttore Artistico di un’importante rassegna musicale a Nizza Monferrato (AT): di musica, parole e i suoi protagonisti. Si alternarono sul palco Filippo Graziani, Aldo Tagliapietra, la band originale di Lucio Battisti e una rivisitazione speciale della Buona Novella di De Andrè interpretata da Aldo Ascolese.
La partecipazione di pubblico al Foro Boario di Nizza fu impressionante, e non mancava un tocco di BDM per fidelizzare le persone alla nostra causa.

Il nuovo volto dei BDM iniziava ad essere rappresentato da una parte da Giovanni Giordano, invitato sempre più frequentemente ad eventi, rievocazioni storiche e spettacoli TV in qualità di attore e presentatore:



Dall’altra, le ragazze, a cui il pubblico si stava affezionando e che cominciava a riconoscere e identificare con la scuola.
Serviva una nuova sede tutta nostra e così l’occasione si presentò a Ottobre 2023, la bellissima struttura in cui siamo oggi.
La compagnia delle ragazze contava ormai nove elementi e dopo i saggi/spettacoli Love Gazebo e Il Compleanno di Cristina, a Natale 2024 andò in scena Spririti a Pembrokeshire, una commedia natalizia dal sapore paranormale ambientata nel Galles del tardo ‘800. Un vero banco di prova per le ragazze che fecero molte repliche a date ravvicinate nei teatri delle provincie di Asti e Alessandria, riscuotendo grande successo e partecipazione da parte del pubblico.

Anche i genitori si erano organizzati insieme ad alcuni volontari che aderivano ai nostri progetti per supportare le produzioni, gli eventi, la logistica e tutto ciò che necessitava la presenza dei ragazzi in tournèe, attraverso l’Associazione Culturale Giovani Arte Eventi – GAE, promotrice di moltissime iniziative sul territorio che riguardano la cultura e i giovani.
Nel frattempo il magico trio di Mazzarò, Giordano-Allodi-Santopietro, non era rimasto a guardare, perchè a Chiaraluce era stato chiesto dal Comune di Fontanile (AT) di scrivere uno spettacolo che rievocasse fatti e personaggi storici del loro territorio.
Il 20 Giugno 2024 per la festa di San Giovanni, patrono di Fontanile, andò in scena Coltelli Fucili & Merletti, un viaggio in costume dove presente e passato si mescolavano, generando esilaranti equivoci ma anche momenti di profonda commozione.
Lo spettacolo vedeva anche la partecipazione della giovanissima Beatrice Giachero nel ruolo della protagonista.

Ed arriviamo ad oggi.
A Ottobre 2024 il Teatro Sociale di Valenza commissiona un nuovo spettacolo a Marcello Chiaraluce per la rassegna Genius Loci. Chiaraluce aveva un titolo in mente da tempo ma non aveva ancora scritto nulla in merito, così azzardò dicendo che lo avrebbe realizzato in tempo per la data dello spettacolo. Interpellò il magico trio, ma putroppo Santopietro era in tournèe e non poteva garantire la sua presenza e così insieme alla consolidata figura di Claudia Allodi, venne aperto un casting per due ruoli in cui vennero scelti, il bravissimo e simpaticissimo Michelangelo Nervosi di Bergamo e la straordinaria e nota attrice romana Elisabetta Arosio.
Ad Aprile 2025 andò in scena al Teatro Sociale di Valenza, uno degli spettacoli più coraggiosi dei Belli da Morire:
Amore Capitale (clicca per vedere la clip)
Una commedia esilarante che cela un problema evidente, l’impossibilità da parte dei Millenials di investire sul futuro, sia nel lavoro che nelle relazioni per la mancanza di una stabilità economica.

La compagnia ha poi partecipato alla commemorazione del 25 Aprile a Visone, alla rievocazione di Francesco Cirio a Nizza M.to e Fontanile e tanti altri eventi che hanno coinvolto sia di Giordano che le ragazze, con testi e regia di Marcello Chiaraluce
E la musica?
Continua, grazie a gli artisti che hanno scelto il nostro studio per le proprie produzioni e ai giovani talenti che non smettono di suonare e regalarci emozioni, crescendo insieme a noi.
